Trattato di Lisbona e la Politica del Turismo

Aggiornamento giugno 2013


Incontro inaugurale della Task Force del Parlamento Europeo sul turismo

Il 26 marzo si è riunita per la prima volta la Task Force del Parlamento Europeo sul turismo. L’incontro era condotto dall’onorevole Brian Simpson (S&D, GB). Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione, si è rivolto agli eurodeputati aggiornandoli sulle attività della stessa in alcune aree chiave legate al turismo.
Riguardo alle politiche dei visti il Commissario ha riferito sulle recenti decisioni in materia di facilitazioni, e ha sottolineato l’impegno comune della DG Imprese e Industria e della DG Giustizia per facilitare la concessione di visti di ingresso nell’area Schengen senza pregiudizio per la sicurezza.
Il Commissario ha inoltre annunciato l’imminente normativa relativa al marchio di qualità UE per il turismo prevista per l’inizio di luglio. Questo atto normativo ha lo scopo di stabilire un sistema di qualità globale per tutti i Paesi UE.
Sul tema della stagionalità ha ribadito il ruolo del progetto Calypso e delle iniziative “50.000 turisti”. Per quanto attiene all’uso dei fondi, nel 2012 la Commissione ha effettuato una mappatura dell’impatto economico del turismo. Nell’anno in corso le quattro priorità sono: maggiore cooperazione con i manager delle destinazioni, sostegno ad iniziative di alta qualità, persone con disabilità, formazione e più ampio uso dell’innovazione.


Aggiornamento dicembre 2012

L’UE prende provvedimenti per rendere più facili gli spostamenti all’interno dell’UE per i cittadini di paesi terzi.


Il 7 novembre la Commissione europea ha pubblicato undocumento strategico di comunicazione che analizza come l'esecuzione della politica comune dei visti potrebbe essere migliorata per facilitare le opportunità di viaggio per i cittadini di paesi terzi.

Con un totale di 18,8 milioni di posti di lavoro nel 2011, il turismo è uno dei più grandi generatori di occupazione nell'Unione europea. Nel 2011 la spesa dei visitatori stranieri è stata pari a 330,44 miliardi di euro. Queste cifre si prevede che aumenteranno a 20,4 milioni di posti di lavoro e 427,31 miliardi di euro entro il 2022.

La Commissione ha individuato diverse modifiche all'applicazione del Codice dei visti esistente da parte dei consolati degli Stati membri. In particolare, occorre che i consolati rispettino il termine dei 15 giorni per la concessione di un appuntamento, così come di qualsiasi decisione in merito a domande di visto, la disponibilità di moduli di domanda nella lingua del paese ospitante del consolato e la disponibilità di visti per ingressi multipli.

La Commissione ha inoltre definito un certo numero di cambiamenti a lungo termine per razionalizzare forme e procedure, nonché di armonizzare le pratiche di visto nell’area Schengen.


La Commissione Europea sta per adottare un Certificato di Qualità Europeo per il Turismo.


La Commissione presenterà una proposta di Certificato di qualità europeo del turismo alla fine di marzo 2013. Nel mese di ottobre la Commissione ha pubblicato uno studio preparatorio condotto dal Centro per gli studi politici europei (CEPS). Lo studio è stato preparato utilizzando analisi di mercato e due indagini, una mirata ai consumatori e una che si rivolge alle imprese affiliate a regimi di qualità esistenti.

Lo studio individua 30 sistemi esistenti di portata, criteri e governance variabili.  I contributi degli investitori tendevano a sostenere un programma europeo sulla base del fatto che la frammentazione attuale è fonte di confusione per i consumatori e le imprese. Tuttavia qualsiasi sistema dovrebbe essere bottom-up, complementare ai programmi esistenti, volontario, gratuito e di facile accesso.


La Commissione pubblica uno studio sull'impatto delle politiche dell'UE sui livelli di turismo.


In ottobre la Commissione ha pubblicato uno studio sull'impatto delle politiche dell'UE sui livelli del turismo. IAAPA è stato uno dei 20 operatori turistici consultati come parte della ricerca per la relazione finale. La relazione mette in evidenza le seguenti sfide per le imprese turistiche:

• Differenza di implementazione sul regolamento aziendale e la tassazione sulla sicurezza sociale tra Stati membri e sotto-settori.
• Diverso impatto della legislazione nei sottosettori.
• Stagionalità dell'attività turistica.
• Sviluppo regionale irregolare.
• Forza lavoro non sufficientemente qualificata.

La soluzione proposta è una maggior “integrazione” delle questioni del turismo nei diversi settori di intervento della Commissione europea, al fine di garantire che le esigenze del settore turistico siano prese in considerazione in ogni decisione politica.


Il Parlamento europeo aumenta la focalizzazione sul turismo con una nuova task force

Per coordinare il lavoro dei deputati in materia di politica del turismo, la Commissione del Parlamento per i trasporti e il turismo (TRAN) ha istituito una task force per il turismo.  La task force è composta da 15 membri MEP e ha il compito di:
• monitorare e seguire le azioni intraprese dalla Commissione che siano correlate al turismo
• coinvolgere diversi investitori del settore nel proporre misure concrete da proporre alla Commissione
• evidenziare alcune priorità politiche legate al turismo;
• studiare la possibilità di istituire una linea di bilancio per il turismo.

Il 9 ottobre il Comitato ha tenuto uno scambio di opinioni sulle priorità chiave della task force per il prossimo anno. Tali priorità comprendono:
• Cooperazione con le altre parti delle istituzioni europee in materia di politica del turismo.
• Accessibilità e stagionalità: Il Parlamento elaborerà una relazione d'iniziativa sulla stagionalità e l’accessibilità.
• Attrarre nuovi flussi turistici: il signor Fidanza mette in evidenza come priorità per la task force lo sviluppo di un marchio europeo chiaro e una riforma della politica comune dei visti.
• Qualità: La task force terrà un’audizione sul marchio di qualità turistico europeo nel corso del 2013

La prima riunione plenaria della task force sarà nel primo trimestre del 2013.


L’European Travel Commission pubblica una nuova relazione sul turismo europeo nel 2012


La relazione sul turismo europeo nel 2012 dell’European Travel Commission  mette in evidenza i seguenti sviluppi nel settore dei viaggi:
• European travel dimostra una buona tenuta a fronte di un ambiente economico debole, con una crescita nelle visite segnalata per la maggior parte delle destinazioni, tra cui quelle dei mercati europei e a lungo raggio.
• Le più piccole ed emergenti destinazioni dell’Est europeo hanno avuto particolare successo nell’attrarre i visitatori.
• Nonostante in alcuni paesi il numero di visitatori sia migliorato, i prezzi, e quindi le entrate e i profitti, rimangono tuttavia sotto pressione.
• La situazione economica ha colpito in particolare il trasporto aereo e le sistemazioni sono state influenzate dalla riduzione dei costi dei consumatori.


Aggiornamento agosto 2012

Marchio di qualità europeo per il turismo

IAAPA Europe risponderà a breve alla consulta della Commissione Europea (CE) sulle sue proposte per un nuovo marchio di qualità paneuropeo. I dettagli sono disponibili sul sito web dell’Unità di Sviluppo della Politica del Turismo della CE -

I membri interessati possono partecipare alla consulta. La scadenza per i commenti è venerdì 13 luglio.

Nel frattempo qui, per comodità, è presente un riassunto riveduto e corretto sulle tematiche all’ordine del giorno:

Qual è la proposta?

Un nuovo marchio ombrello europeo per marchi di qualità nazionali, regionali e settoriali esistenti (e futuri).

Non sarà un nuovo schema di classificazione del tipo utilizzato per le strutture ricettive. Sarà invece uno schema simile per portata a marchi quali il Qualité tourisme francese e il Q mark spagnolo

Perché viene proposto il marchio?

La CE ritiene che i marchi attuali siano una barriera alla "creazione di un vantaggio concorrenziale" per il turismo europeo e al "rafforzamento della percezione dell’Europa come insieme di destinazioni sostenibili, responsabili e di alta qualità".

Ritiene che un marchio paneuropeo completerebbe quelli esistenti, aumentando la "fiducia del consumatore nei prodotti del turismo" e aiutando i professionisti del settore a fornire "servizi turistici di qualità".

Aiuterebbe inoltre l’Europa a competere in modo più efficace nei mercati turistici internazionali.

Quali settori saranno coperti dal marchio?

Tutti i settori per i quali vi sono schemi qualitativi nazionali, regionali o settoriali.

Chi può partecipare?

Marchi di qualità nazionali, regionali e settoriali esistenti (e futuri).

Possono partecipare singole attrazioni?

No. Tuttavia, se sono membri di marchi di qualità riconosciuti dallo schema europeo, saranno autorizzati a utilizzare il nuovo marchio nelle loro attività promozionali e di marketing. Non dovranno pagare una cifra extra per tale privilegio.

Il marchio sarà volontario o obbligatorio?

Sarà volontario. Riferimenti nel documento della consulta alla possibilità di uno schema obbligatorio sono, a quanto pare, inclusi per completezza, per dimostrare che tutte le opzioni sono state prese in considerazione. L’Unità di Sviluppo della Politica del Turismo della CE insiste sul fatto che i suoi piani sono per uno schema volontario.

Può essere qualcosa in più di un marchio di qualità?

Il documento della consulta menziona la possibilità di estendere il marchio a criteri diversi da quelli puramente qualitativi.

  • Criteri ambientali – un’idea di quelle suggerite è che il nuovo marchio sia collegato al marchio di qualità ecologica UE per strutture ricettive (indipendentemente dalle attrazioni senza sistemazione presso il sito) e/o all’Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) UE, che rappresenta un’iniziativa volontaria volta a migliorare la performance ambientale delle attività.

  • Criteri più ampi – altre idee includono l’estensione dello schema all’accessibilità per i disabili, la soddisfazione dei dipendenti e la responsabilità sociale aziendale (cioè il modo in cui le aziende lavorano con i loro dipendenti, fornitori e la comunità locale e il loro impatto ambientale).

Si potrà davvero far parte di un marchio europeo a titolo gratuito?

Tali criteri ambientali e gli altri criteri più ampi sono tutte questioni importanti per la politica europea. Tuttavia, se compresi nei criteri per il marchio di qualità, essi potrebbero indicare che gli schemi esistenti devono incorrere in costi extra significativi nell’adattamento dei loro criteri per adeguarsi a quelli europei. La paura deve essere che tali costi ricadano sulle attività dei membri.

Quali saranno i criteri?

Si menzionano 16 possibilità alle pagine 10 e 11 del questionario della consulta. Coprono questioni tra cui l’esigenza di sottoporsi a regolare valutazione di qualità, la creazione di un meccanismo di gestione reclami, la fornitura di informazioni su servizi e prodotti locali, formazione del personale e procedure di manutenzione e pulizia.

Come verrà implementato il marchio europeo?

Attraverso la legislazione UE - un "regolamento" che deve essere discusso e approvato dal Parlamento Europeo e dagli Stati Membri del Consiglio. Ciò tuttavia non influenza lo status “volontario” del marchio. Gli attuali marchi di qualità ecologica europei sono implementati nello stesso modo e rimangono completamente volontari.

Come verrà gestito il marchio?

Se ne occuperà un comitato europeo apposito. Gli Stati Membri saranno in grado, se lo desidereranno, di istituire "autorità nazionali di governance" per svolgere "valutazioni preliminari" della messa in atto e aiutare nell’amministrazione e nella promozione del marchio nei rispettivi paesi. Le decisioni finali sull’appartenenza del marchio saranno responsabilità del comitato europeo.

Aggiornamento giugno 2012

Marchio di qualità europeo per il turismo

IAAPA Europe risponderà a breve alla consulta della Commissione Europea (CE) sulle sue proposte per un nuovo marchio di qualità paneuropeo. I dettagli sono disponibili sul sito web dell’Unità di Sviluppo della Politica del Turismo della CE -

I membri interessati possono partecipare alla consulta. La scadenza per i commenti è venerdì 13 luglio.

Nel frattempo qui, per comodità, è presente un riassunto riveduto e corretto sulle tematiche all’ordine del giorno:

Qual è la proposta?

Un nuovo marchio ombrello europeo per marchi di qualità nazionali, regionali e settoriali esistenti (e futuri).

Non sarà un nuovo schema di classificazione del tipo utilizzato per le strutture ricettive. Sarà invece uno schema simile per portata a marchi quali il Qualité tourisme francese e il Q mark spagnolo.

Perché viene proposto il marchio?

La CE ritiene che i marchi attuali siano una barriera alla "creazione di un vantaggio concorrenziale" per il turismo europeo e al "rafforzamento della percezione dell’Europa come insieme di destinazioni sostenibili, responsabili e di alta qualità".

Ritiene che un marchio paneuropeo completerebbe quelli esistenti, aumentando la "fiducia del consumatore nei prodotti del turismo" e aiutando i professionisti del settore a fornire "servizi turistici di qualità".
Aiuterebbe inoltre l’Europa a competere in modo più efficace nei mercati turistici internazionali.

Quali settori saranno coperti dal marchio?

Tutti i settori per i quali vi sono schemi qualitativi nazionali, regionali o settoriali.

Chi può partecipare?

Marchi di qualità nazionali, regionali e settoriali esistenti (e futuri).

Possono partecipare singole attrazioni?

No. Tuttavia, se sono membri di marchi di qualità riconosciuti dallo schema europeo, saranno autorizzati a utilizzare il nuovo marchio nelle loro attività promozionali e di marketing. Non dovranno pagare una cifra extra per tale privilegio.

Il marchio sarà volontario o obbligatorio?

Sarà volontario. Riferimenti nel documento della consulta alla possibilità di uno schema obbligatorio sono, a quanto pare, inclusi per completezza, per dimostrare che tutte le opzioni sono state prese in considerazione. L’Unità di Sviluppo della Politica del Turismo della CE insiste sul fatto che i suoi piani sono per uno schema volontario.

Può essere qualcosa in più di un marchio di qualità?

Il documento della consulta menziona la possibilità di estendere il marchio a criteri diversi da quelli puramente qualitativi.

• Criteri ambientali – un’idea di quelle suggerite è che il nuovo marchio sia collegato al marchio di qualità ecologica UE per strutture ricettive (indipendentemente dalle attrazioni senza sistemazione presso il sito) e/o all’Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) UE, che rappresenta un’iniziativa volontaria volta a migliorare la performance ambientale delle attività.

• Criteri più ampi – altre idee includono l’estensione dello schema all’accessibilità per i disabili, la soddisfazione dei dipendenti e la responsabilità sociale aziendale (cioè il modo in cui le aziende lavorano con i loro dipendenti, fornitori e la comunità locale e il loro impatto ambientale).

Si potrà davvero far parte di un marchio europeo a titolo gratuito?

Tali criteri ambientali e gli altri criteri più ampi sono tutte questioni importanti per la politica europea. Tuttavia, se compresi nei criteri per il marchio di qualità, essi potrebbero indicare che gli schemi esistenti devono incorrere in costi extra significativi nell’adattamento dei loro criteri per adeguarsi a quelli europei. La paura deve essere che tali costi ricadano sulle attività dei membri.

Quali saranno i criteri?

Si menzionano 16 possibilità alle pagine 10 e 11 del questionario della consulta. Coprono questioni tra cui l’esigenza di sottoporsi a regolare valutazione di qualità, la creazione di un meccanismo di gestione reclami, la fornitura di informazioni su servizi e prodotti locali, formazione del personale e procedure di manutenzione e pulizia.

Come verrà implementato il marchio europeo?

Attraverso la legislazione UE - un "regolamento" che deve essere discusso e approvato dal Parlamento Europeo e dagli Stati Membri del Consiglio. Ciò tuttavia non influenza lo status “volontario” del marchio. Gli attuali marchi di qualità ecologica europei sono implementati nello stesso modo e rimangono completamente volontari.

Come verrà gestito il marchio?

Se ne occuperà un comitato europeo apposito. Gli Stati Membri saranno in grado, se lo desidereranno, di istituire "autorità nazionali di governance" per svolgere "valutazioni preliminari" della messa in atto e aiutare nell’amministrazione e nella promozione del marchio nei rispettivi paesi. Le decisioni finali sull’appartenenza del marchio saranno responsabilità del comitato europeo.

Turismo e tecnologie di informazione/comunicazione (ICT)

Nell’aggiornamento di febbraio di questa newsletter, abbiamo menzionato un’iniziativa della Commissione Europea per incoraggiare un maggiore utilizzo delle tecnologie per il turismo da parte di aziende di diversi settori.

Una parte di questo progetto è il cosiddetto "portale di supporto pratico" che aiuterà le attività del settore turistico nelle loro decisioni e nei processi commerciali. Il portale dovrebbe essere pronto entro la fine del 2013 con il come operativo di Tourismlink.

L’obiettivo di Tourismlink è "facilitare e accelerare il collegamento digitale tra prestatori di servizi locali più piccoli nell’industria alberghiera più ampia (ospitalità, turismo, cultura e tempo libero) e agenzie di viaggio, tour operator e distributori più grandi.
Ciò consentirà alle aziende del settore turistico di rispondere meglio e in modo più rapido al mercato in evoluzione e alla sua richiesta di turismo su misura o comunque più personalizzato".

Il consorzio che si occupa dello sviluppo del nuovo portale è guidato dai colleghi del raggruppamento NET di IAAPA, Ectaa, con il supporto di Hotrec e degli istituti tecnologici di Spagna e Italia. Hanno invitato tutti i membri NET a partecipare a un workshop a Bruxelles l’11 luglio. IAAPA sarà rappresentata in questo workshop.

Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito web Tourismlink su www.tourismlink.eu. Si progetta di creare una community online su questo sito web a breve.

Eventi turistici al Parlamento Europeo

Il 19 giugno le associazioni Hotrec, colleghe della IAAPA in NET, hanno organizzato un seminario al Parlamento Europeo per discutere il posizionamento del settore ospitalità (e, di conseguenza, del turismo in generale) nella politica dell'UE.

Nel suo discorso al seminario, il vicepresidente della Commissione Europea e commissario alle politiche per il turismo, Antonio Tajani, ha dimostrato ancora una volta il suo forte interesse nello sviluppo del turismo europeo. Ha parlato in termini entusiastici del ruolo del turismo come forza per lo sviluppo economico e non vede l'ora di riunire i rappresentanti del turismo con i loro colleghi di altri settori per discutere di iniziative congiunte. Ha menzionato, in particolare, i settori dell’industria e della moda, di cui è responsabile all'interno della Commissione.

Tajani ha inoltre annunciato che la Commissione sta cercando modi per cambiare la politica per i visti perché per l’UE sia più facile attirare turisti da importanti mercati in via di sviluppo fuori dall’Europa. (Esiste già un accordo di agevolazione per rilascio dei visti con la Russia.)

Aggiornamento Aprile 2012

Marchio die qualitè del turismo europeo

La Commissione Europea ha appena pubblicato un documento di consultazione per avere opinioni sulla creazione del suo tanto amato marchio di qualità del turismo europeo. IAAPA Europe prenderà parte al processo di consultazione che terminerà il 13 luglio. I membri trarranno vantaggio da un marchio di qualità europeo?

Non si prevedono proposte finali per il marchio fino ad almeno la fine dell’anno.

I principi base per il marchio sono stati esposti nell’edizione di febbraio di questa newsletter, ma alcune delle problematiche affrontate nei documenti di consultazione corrente sono nuovi e dovranno essere esaminati attentamente da IAAPA Europe nel redigere una risposta alla consultazione. Fra questi, includiamo:

• La possibilità che il marchio europeo proposto includa problematiche di sostenibilità, in particolare quelle relative all’impatto ambientale.
• La prospettiva di programmi esistenti che devono rivedere i propri criteri, allo scopo di rispondere a quelli europei. Ciò aumenterà inevitabilmente i costi associati al programma europeo.
• L’opzione di un marchio di qualità europeo obbligatorio (è quasi certo che ciò non accadrà, ma sembra che le procedure richiedano alla Comunità Europea di considerare questa opzione insieme a tutte le altre nel documento di consultazione).

Dal momento che la consultazione pubblica prende l’avvio, la Comunità Europea sta commissionando anche un’analisi strutturata approfondita per le proposte inserite nel documento. Ciò sarà svolto da consulenti e richiederà probabilmente circa quattro mesi. Nel frattempo, sono già in corso negoziazioni fra i funzionari del turismo della Comunità Europea e funzionari di altre aree della Commissione.

I dettagli completi della consultazione e le riflessioni alla base della proposta sono disponibili sulle pagine Imprese e industria del sito web della Commissione Europea:

Studio della legislazione UE sul turismo

La fase di ricerca di questo lavoro, durante la quale IAAPA Europe è stata consultata, ora è completa. Il rapporto finale sarà pubblicato durante l’estate/inizio autunno.

Il progetto include la pubblicazione di una guida sui fondi UE disponibili per le aziende turistiche. La Commissione è ansiosa di produrre qualcosa di valore reale per il settore che sia accessibile e facile da capire.

Nel frattempo, un’altra parte della Commissione ha pubblicato una guida sintetica sui programmi di finanziamento che sono disponibili per le piccole e medie aziende. Non è particolarmente facile da comprendere, ma pone in evidenza il ruolo della rete Enterprise Europe Network dell’Unione Europea nell’informare le aziende sulla disponibilità di fondi UE. Copie disponibili dal sito Europa dell’Unione Europea:

Promozione dell'Europa come destinazione turistica

La Commissione Europea ha nominato un’agenzia di comunicazione, Mostra, per supervisionare lo sviluppo di una nuova strategia comunicativa a supporto della promozione dell’Europa come destinazione turistica. Si tratterà principalmente di una strategia di pubbliche relazioni, che si concentra sulle relazioni con i mezzi di comunicazione, su attività online (pagine fan di Facebook, micrositi, concorsi, ecc.) e organizza una presenza dell’Unione Europea in determinati eventi.

Uno dei primi compiti di Mostra sarà quello di supportare il progetto corrente, con lo scopo di incoraggiare i visitatori del Sud America a viaggiare in Europa durante la bassa stagione europea. Questo progetto, che ha denominato la campagna “50.000 visitatori" ed è ancora in attesa di un nome definitivo e più appropriato, è frutto dell’ingegno di Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione e commissario responsabile della politica del turismo. È stato inizialmente pensato allo scopo di attirare 25.000 visitatori in Europa e di spingere 25.000 europei a visitare il Sud America.

Vari Stati membri dell’Unione Europea, Paesi sud americani, compagnie aeree, associazioni di categoria (colleghi NET di IAAPA che rappresentano agenti di viaggio, ECTAA, nuovi tour operator, ETOA) e altre società hanno sottoscritto il progetto. La Commissione Europea sta ricoprendo il ruolo di coordinatore, unendo assieme settore pubblico e privato per creare pacchetti che offrano viaggi a più di un Paese. Anche in questa fase finale, lo scopo è per i primi visitatori sud americani, nell’ambito del progetto, arrivare in Europa a ottobre.

Nuova ricerca di mercato UE

Negli ultimi quattro anni, l’indagine Eurobarometro dell’Unione Europea ha analizzato l’atteggiamento degli europei verso il turismo, evidenziando in particolare le loro preferenze e i modelli di viaggio. I risultati della più recente indagine sono stati pubblicati a marzo e hanno mostrato che il 72% dei cittadini UE ha viaggiato nel 2011, mentre l’80% ha in programma di farlo nel 2012. La maggior parte di essi preferisce passare le vacanze in Europa.

L’indagine è stata condotta a gennaio e le interviste sono state realizzate in tutti i 27 Stati membri e in vari altri Paesi europei. Il campione di persone intervistate era costituito da 30.000 soggetti.

Per un riassunto dei risultati dell’indagine, leggere il comunicato stampa della Commissione Europea dal sito della Commissione Europea.

Statistiche sul turismo

Così come è stato riportato nel giugno 2011, esiste un nuovo regolamento UE che ha lo scopo di migliorare la raccolta e la pubblicazione delle statistiche sul turismo europeo. Una delle conseguenze di questo regolamento e i nuovi poteri del turismo sanciti dai trattati dell’Unione Europea rappresentano il desiderio dell’Eurostat, l’ufficio statistico della Commissione, di attivarsi maggiormente per sostenere le aziende turistiche.

Eurostat sta conducendo un’indagine sulla soddisfazione dell’utente sulle statistiche del turismo da esso prodotte. È particolarmente interessato a sapere perché e come le persone impiegano queste statistiche. Se siete interessati a partecipare all’indagine, potete farlo su questa pagina:

Carta europea del turismo sostenibile e responsabile

Questa carta rappresenta una nuova proposta della Commissione Europea e riflette l’importanza legata alle problematiche sulla sostenibilità nella sua agenda politica.

Lo scopo della carta è duplice:

• incoraggiare politiche e azioni per un turismo sostenibile e responsabile in Europa e
• agire come documento di riferimento comune sulla sostenibilità per tutti coloro che sono coinvolti nel settore del turismo.

Fra gli scopi, citiamo di seguito quelli di:

• promuovere la gestione sostenibile delle destinazioni e pratiche migliori responsabili delle aziende turistiche e di
• aumentare la consapevolezza del settore, in particolare delle piccole e microaziende, sull’importanza dei seguenti principi di sostenibilità e responsabilità.

Non è chiaro ancora come sarà implementata la carta. Si attendono ancora i risultati di una recente consultazione sulle politiche. Le idee proposte prevedono di invitare organizzazioni (associazioni di categoria, aziende) per sottoscrivere la carta, pubblicare l’elenco completo dei firmatari e creare un sistema di assegnazione pensato per riconoscere le pratiche migliori per l’implementazione della carta.

Indicatori di sostenibilità

La Commissione ha nominato consultenti per sviluppare un “sistema europeo di indicatori per la gestione sostenibile delle destinazioni". I lavori sono iniziati nel dicembre 2011 e si prevede che saranno completati entro la fine dell’anno.

Aggiornamento Febbraio 2012

Marchio europeo del turismo di qualità

I delegati alla conferenza tenutasi a Bruxelles il 25 gennaio non nutrono dubbi circa il proseguimento di questa iniziativa, portata avanti dal vicepresidente della Commissione europea Tajani. I funzionari della Commissione puntano a pubblicare proposte concrete in tempo per il Forum del Turismo Europeo che si terrà a Cipro il 25 e 26 ottobre.

Cos'è il marchio?

L'intenzione è quella di creare un marchio ombrello a livello europeo che riconosca altri marchi nazionali, regionali e settoriali che ne soddisfano i requisiti.

La partecipazione sarà volontaria e aperta a tali marchi anziché a singole imprese. Le aziende che già fanno parte di un marchio accreditato dovrebbero essere automaticamente autorizzate a utilizzare il marchio europeo nelle loro attività promozionali e di marketing, senza incorrere in costi aggiuntivi.

Il vicepresidente Tajani considera il marchio una tappa importante nell'ambito del suo piano di promozione dell'Europa come destinazione unica, simbolo della qualità del turismo europeo.

Ambito del marchio

Nonostante le indicazioni iniziali secondo cui il marchio sarebbe stato applicato (almeno all'inizio) solo alle strutture ricettive, è ora probabile che l'ambito del marchio sia ampliato fino a includere dal principio tutti i settori del turismo, compresi i centri di interesse turistico.

Gestione del marchio

Nonostante i dettagli non siano ancora noti, nella conferenza di gennaio è apparso chiaro che il marchio dovrebbe essere gestito centralmente a livello europeo.

La CE deve approvare una legislazione per introdurre il marchio, sebbene la partecipazione a questa iniziativa sia su base volontaria. Si prevede che la normativa UE abbia lo scopo di garantire un approccio armonico in tutto il territorio europeo.

Approccio proposto

La CE è attualmente impegnata nella pianificazione di una consultazione pubblica, da tenersi dopo Pasqua, per raccogliere idee su come realizzare il marchio. Tale consultazione durerà 8 settimane.

La proposta finale dovrebbe essere pubblicata in tempo per il Forum Europeo del Turismo.

Una volta pubblicata, la proposta verrà valutata dai governi nazionali nel Consiglio e anche dal Parlamento Europeo. È probabile che il Parlamento la sostenga, mentre alcuni Stati hanno espresso dubbi al riguardo. Un paio di essi mettono in discussione il "valore aggiunto" del marchio o lasciano intendere che la CE sta travalicando i poteri conferiteli dal Trattato di Lisbona relativamente alle attività turistiche europee.

Lo scopo è quello di approvare il progetto nel 2013.

[Se approvato, il marchio sarà la prima misura adottata in virtù dei poteri sul turismo definiti dal Trattato di Lisbona].

Accessibilità

La Commissione Europea ha quest'anno un budget di un milione di euro, messo a disposizione dal Parlamento Europeo per lanciare un'iniziativa sul turismo e sull'accessibilità.

Questo annuncio è stato dato durante un seminario del Parlamento Europeo sul turismo e l'accessibilità, tenutosi lo scorso 9 febbraio e coordinato dal gruppo democratico-cristiano del Parlamento (il Partito Popolare Europeo, o PPE) sotto la presidenza di Carlo Fidanza, il deputato europeo che ha coordinato il report parlamentare dello scorso anno sulla strategia europea per il turismo.

Scopo della nuova iniziativa è quello di aprire la strada a progetti futuri atti a rendere il turismo europeo più accessibile alle persone con disabilità.

Parlando al seminario del PPE, il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, ha affermato che andare in vacanza è un diritto umano e ha sottolineato come alcuni siti turistici siano privi degli standard minimi di accessibilità. Tajani ha fatto riferimento alla "Convenzione sui diritti delle persone con disabilità" delle Nazioni Unite, firmata dall'UE e, singolarmente, da 20 Stati membri.

Tajani ha anche accennato al fatto che il nuovo marchio di qualità includerebbe criteri di accessibilità.

Nuova iniziativa della CE

Il finanziamento del Parlamento verrà speso per tre attività principali:

  • Uno studio sulla domanda e sull'offerta di turismo accessibile in Europa. Tale studio punterebbe ad una "migliore comprensione dei bisogni e delle aspettative dei turisti disabili" e a valutare il livello delle strutture esistenti per soddisfare tale domanda.
  • Una valutazione delle capacità necessarie al personale turistico "per migliorare l'accessibilità e la sicurezza per tutti" e della formazione già disponibile. Tajani ha fatto riferimento a personale alberghiero e camerieri di ristoranti che sappiano come aiutare le persone con disabilità. La versione più recente del programma di lavoro sul turismo della CE cita "lo sviluppo di una "cultura dell'assistenza" nella catena logistica del turismo".
  • Migliore consapevolezza: sviluppo di un "kit di strumenti" che aiuterà le aziende a investire in quest'area e a riconoscere che nel fare ciò "i benefici sono maggiori degli svantaggi". Il programma di lavoro parla di "azioni informative e di marketing".

Al momento si sta anche pensando di creare un premio che riconosca gli sforzi intrapresi dalle destinazioni europee per lavorare con gli operatori al miglioramento degli standard di accessibilità e alla promozione degli stessi al pubblico. Tale premio sarà analogo all'Access CityAward, assegnato alle città accessibili e gestito dalla direzione generale della CE per la giustizia.

Altre iniziative

La DG Giustizia è responsabile della politica globale in materia di disabilità all'interno della Commissione Europea. Il funzionario incaricato di questa attività ha preso la parola al seminario del PPE e ha suggerito di utilizzare le procedure europee di standardizzazione per sviluppare standard di accessibilità europei.

La CE sta anche lavorando su proposte per una nuova Legge europea sull'accessibilità, basata sull'idea descritta nel comunicato stampa della CE e che mira "a garantire alle persone con disabilità accesso all'ambiente fisico, ai trasporti, all'informazione e ai servizi di comunicazione su base paritaria con gli altri cittadini. Ne trarranno beneficio anche persone con capacità motorie ridotte, come gli anziani ".

Le nuove proposte seguono la strategia europea sulla disabilità pubblicata nel 2010 che punta a creare "un'Europa senza barriere per i disabili entro il 2020" e "definisce come l'UE e i governi nazionali possano conferire più poteri alle persone con disabilità affinché godano pienamente dei loro diritti".

Studio della legislazione europea in materia di turismo

La Commissione Europea ha iniziato a lavorare su questo studio che mira a ottenere una comprensione più approfondita del modo in cui la legislazione europea influisce sull'industria turistica. Lo studio sarà condotto da consulenti indipendenti nominati dalla Commissione che ha dato loro istruzioni affinché consultino specifiche organizzazioni in merito. IAAPA è una di queste.

Alle organizzazioni verrà inviato un questionario redatto dai consulenti della Tourism Policy Development Unit della Commissione Europea. A ciò seguiranno degli incontri faccia a faccia o analisi telefoniche con i consulenti.

Il questionario comprenderà domande sulla disponibilità di fondi europei per le aziende turistiche.

Il report finale dovrebbe essere pronto per aprile/maggio di quest'anno.

I rappresentanti dell'industria del turismo hanno da tempo sottolineato come i funzionari della Commissione che si occupano di turismo dovrebbero concentrarsi di più sulle questioni legislative generali dell'UE che riguardano le aziende turistiche, in modo da garantire la piena inclusione degli interessi delle stesse nella redazione della nuova legislazione o nella preparazione di nuove politiche. La risposta della Commissione consiste nell'inizio di questo studio e nello stabilire migliori collegamenti tra i funzionari del turismo e quelli di altre aree della Commissione. Ciò rappresenta un'iniziativa gradita e riflette la serietà crescente con cui il turismo viene visto da tutte le istituzioni europee.

Turismo e piattaforma ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione)

Questo nuovo progetto è stato ora lanciato formalmente . Il suo obiettivo generale è facilitare "l'integrazione digitale" delle piccole e medie imprese turistiche nelle varie destinazioni, incoraggiandole a lavorare in più stretta collaborazione con i grandi agenti di viaggi, i tour operator e i distributori nei mercati di origine al fine di soddisfare la domanda del mercato per "un turismo più personalizzato e su misura".

Come accade in tutti i progetti analoghi, a questa iniziativa è stato attribuito l'improbabile acronimo di P.ICT.URISM. Il contratto è stato conferito ad un consorzio guidato dai partner di IAAPA in NET, ECTAA (agenti di viaggio europei) e HOTREC (settore europeo dell'ospitalità) e coinvolge organizzazioni leader nello sviluppo delle tecnologie legate al turismo. La sua durata sarà di 30 mesi e si concluderà nel 2014.

P.ICT.URISM fa parte dell'iniziativa della Commissione europea "ICT for Tourism", che prevede anche l'istituzione di un nuovo "gruppo di esperti di alto livello" nonché di un portale che unisca ICT e turismo per aiutare le imprese turistiche durante ogni fase dei processi aziendali e decisionali.

Osservatorio sul turismo

Questo nuovo progetto, un osservatorio "virtuale" che fornisca un database e una biblioteca di informazioni sulle tendenze del mercato, sull'analisi delle politiche del turismo e su questioni relative al cambiamento demografico e climatico, è attualmente in via di preparazione. Il primo passo è rappresentato da uno studio di fattibilità. Il relativo contratto è stato conferito a consulenti esterni nel dicembre del 2011. Lo studio dovrebbe essere completato entro la fine del 2012.

Aggiornamento Dicembre 2011

La Commissione Europea (CE) ha pubblicato un piano di attuazione aggiornato per il programma di attività sulle politiche del turismo, individuate nella strategia per il turismo dello scorso anno. E 'disponibile sul sito internet della CE.

Marchio europeo del turismo di qualità

I delegati alla conferenza tenutasi a Bruxelles il 25 gennaio non nutrono dubbi circa il proseguimento di questa iniziativa, portata avanti dal vicepresidente della Commissione europea Tajani. I funzionari della Commissione puntano a pubblicare proposte concrete in tempo per il Forum del Turismo Europeo che si terrà a Cipro il 25 e 26 ottobre.

Cos'è il marchio?

L'intenzione è quella di creare un marchio ombrello a livello europeo che riconosca altri marchi nazionali, regionali e settoriali che ne soddisfano i requisiti.

La partecipazione sarà volontaria e aperta a tali marchi anziché a singole imprese. Le aziende che già fanno parte di un marchio accreditato dovrebbero essere automaticamente autorizzate a utilizzare il marchio europeo nelle loro attività promozionali e di marketing, senza incorrere in costi aggiuntivi.

Il vicepresidente Tajani considera il marchio una tappa importante nell'ambito del suo piano di promozione dell'Europa come destinazione unica, simbolo della qualità del turismo europeo.

Ambito del marchio

Nonostante le indicazioni iniziali secondo cui il marchio sarebbe stato applicato (almeno all'inizio) solo alle strutture ricettive, è ora probabile che l'ambito del marchio sia ampliato fino a includere dal principio tutti i settori del turismo, compresi i centri di interesse turistico.

Gestione del marchio

Nonostante i dettagli non siano ancora noti, nella conferenza di gennaio è apparso chiaro che il marchio dovrebbe essere gestito centralmente a livello europeo.

La CE deve approvare una legislazione per introdurre il marchio, sebbene la partecipazione a questa iniziativa sia su base volontaria. Si prevede che la normativa UE abbia lo scopo di garantire un approccio armonico in tutto il territorio europeo.

Approccio proposto

La CE è attualmente impegnata nella pianificazione di una consultazione pubblica, da tenersi dopo Pasqua, per raccogliere idee su come realizzare il marchio. Tale consultazione durerà 8 settimane.

La proposta finale dovrebbe essere pubblicata in tempo per il Forum Europeo del Turismo.

Una volta pubblicata, la proposta verrà valutata dai governi nazionali nel Consiglio e anche dal Parlamento Europeo. È probabile che il Parlamento la sostenga, mentre alcuni Stati hanno espresso dubbi al riguardo. Un paio di essi mettono in discussione il "valore aggiunto" del marchio o lasciano intendere che la CE sta travalicando i poteri conferiteli dal Trattato di Lisbona relativamente alle attività turistiche europee. Lo scopo è quello di approvare il progetto nel 2013.

[Se approvato, il marchio sarà la prima misura adottata in virtù dei poteri sul turismo definiti dal Trattato di Lisbona].

Accessibilità

La Commissione Europea ha quest'anno un budget di un milione di euro, messo a disposizione dal Parlamento Europeo per lanciare un'iniziativa sul turismo e sull'accessibilità.

Questo annuncio è stato dato durante un seminario del Parlamento Europeo sul turismo e l'accessibilità, tenutosi lo scorso 9 febbraio e coordinato dal gruppo democratico-cristiano del Parlamento (il Partito Popolare Europeo, o PPE) sotto la presidenza di Carlo Fidanza, il deputato europeo che ha coordinato il report parlamentare dello scorso anno sulla strategia europea per il turismo.

Scopo della nuova iniziativa è quello di aprire la strada a progetti futuri atti a rendere il turismo europeo più accessibile alle persone con disabilità.

Parlando al seminario del PPE, il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, ha affermato che andare in vacanza è un diritto umano e ha sottolineato come alcuni siti turistici siano privi degli standard minimi di accessibilità. Tajani ha fatto riferimento alla "Convenzione sui diritti delle persone con disabilità" delle Nazioni Unite, firmata dall'UE e, singolarmente, da 20 Stati membri.

Tajani ha anche accennato al fatto che il nuovo marchio di qualità includerebbe criteri di accessibilità.

Nuova iniziativa della CE

Il finanziamento del Parlamento verrà speso per tre attività principali:

• Uno studio sulla domanda e sull'offerta di turismo accessibile in Europa. Tale studio punterebbe ad una "migliore comprensione dei bisogni e delle aspettative dei turisti disabili" e a valutare il livello delle strutture esistenti per soddisfare tale domanda.

• Una valutazione delle capacità necessarie al personale turistico "per migliorare l'accessibilità e la sicurezza per tutti" e della formazione già disponibile. Tajani ha fatto riferimento a personale alberghiero e camerieri di ristoranti che sappiano come aiutare le persone con disabilità. La versione più recente del programma di lavoro sul turismo della CE cita "lo sviluppo di una "cultura dell'assistenza" nella catena logistica del turismo".

• Migliore consapevolezza: sviluppo di un "kit di strumenti" che aiuterà le aziende a investire in quest'area e a riconoscere che nel fare ciò "i benefici sono maggiori degli svantaggi". Il programma di lavoro parla di "azioni informative e di marketing".

Al momento si sta anche pensando di creare un premio che riconosca gli sforzi intrapresi dalle destinazioni europee per lavorare con gli operatori al miglioramento degli standard di accessibilità e alla promozione degli stessi al pubblico. Tale premio sarà analogo all'Access CityAward, assegnato alle città accessibili e gestito dalla direzione generale della CE per la giustizia.

Altre iniziative

La DG Giustizia è responsabile della politica globale in materia di disabilità all'interno della Commissione Europea. Il funzionario incaricato di questa attività ha preso la parola al seminario del PPE e ha suggerito di utilizzare le procedure europee di standardizzazione per sviluppare standard di accessibilità europei.

La CE sta anche lavorando su proposte per una nuova Legge europea sull'accessibilità, basata sull'idea descritta nel comunicato stampa della CE e che mira "a garantire alle persone con disabilità accesso all'ambiente fisico, ai trasporti, all'informazione e ai servizi di comunicazione su base paritaria con gli altri cittadini. Ne trarranno beneficio anche persone con capacità motorie ridotte, come gli anziani ".

Le nuove proposte seguono la strategia europea sulla disabilità pubblicata nel 2010 che punta a creare "un'Europa senza barriere per i disabili entro il 2020" e "definisce come l'UE e i governi nazionali possano conferire più poteri alle persone con disabilità affinché godano pienamente dei loro diritti".

Studio della legislazione europea in materia di turismo

La Commissione Europea ha iniziato a lavorare su questo studio che mira a ottenere una comprensione più approfondita del modo in cui la legislazione europea influisce sull'industria turistica. Lo studio sarà condotto da consulenti indipendenti nominati dalla Commissione che ha dato loro istruzioni affinché consultino specifiche organizzazioni in merito. IAAPA è una di queste.

Alle organizzazioni verrà inviato un questionario redatto dai consulenti della Tourism Policy Development Unit della Commissione Europea. A ciò seguiranno degli incontri faccia a faccia o analisi telefoniche con i consulenti.

Il questionario comprenderà domande sulla disponibilità di fondi europei per le aziende turistiche.

Il report finale dovrebbe essere pronto per aprile/maggio di quest'anno.

I rappresentanti dell'industria del turismo hanno da tempo sottolineato come i funzionari della Commissione che si occupano di turismo dovrebbero concentrarsi di più sulle questioni legislative generali dell'UE che riguardano le aziende turistiche, in modo da garantire la piena inclusione degli interessi delle stesse nella redazione della nuova legislazione o nella preparazione di nuove politiche. La risposta della Commissione consiste nell'inizio di questo studio e nello stabilire migliori collegamenti tra i funzionari del turismo e quelli di altre aree della Commissione. Ciò rappresenta un'iniziativa gradita e riflette la serietà crescente con cui il turismo viene visto da tutte le istituzioni europee.

Turismo e piattaforma ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione)

Questo nuovo progetto è stato ora lanciato formalmente . Il suo obiettivo generale è facilitare "l'integrazione digitale" delle piccole e medie imprese turistiche nelle varie destinazioni, incoraggiandole a lavorare in più stretta collaborazione con i grandi agenti di viaggi, i tour operator e i distributori nei mercati di origine al fine di soddisfare la domanda del mercato per "un turismo più personalizzato e su misura".

Come accade in tutti i progetti analoghi, a questa iniziativa è stato attribuito l'improbabile acronimo di P.ICT.URISM. Il contratto è stato conferito ad un consorzio guidato dai partner di IAAPA in NET, ECTAA (agenti di viaggio europei) e HOTREC (settore europeo dell'ospitalità) e coinvolge organizzazioni leader nello sviluppo delle tecnologie legate al turismo. La sua durata sarà di 30 mesi e si concluderà nel 2014.

P.ICT.URISM fa parte dell'iniziativa della Commissione europea "ICT for Tourism", che prevede anche l'istituzione di un nuovo "gruppo di esperti di alto livello" nonché di un portale che unisca ICT e turismo per aiutare le imprese turistiche durante ogni fase dei processi aziendali e decisionali.

Osservatorio sul turismo

Questo nuovo progetto, un osservatorio "virtuale" che fornisca un database e una biblioteca di informazioni sulle tendenze del mercato, sull'analisi delle politiche del turismo e su questioni relative al cambiamento demografico e climatico, è attualmente in via di preparazione. Il primo passo è rappresentato da uno studio di fattibilità. Il relativo contratto è stato conferito a consulenti esterni nel dicembre del 2011. Lo studio dovrebbe essere completato entro la fine del 2012.

Aggiornamento Dicembre 2011

La Commissione europea (CE) ha pubblicato un piano di attuazione aggiornato per il programma di attività della politica sul turismo, individuato nella strategia del turismo dello scorso anno. E 'datato 26 settembre ed è disponibile sul sito internet della CE.

Il Piano di attuazione della CE è ambizioso e copre 14 pagine di attività e relativi risultati previsti. Una più recente versione del piano, inedita, arriva fino a 17 pagine. Alcuni osservatori ritengono che il programma sia troppo ambizioso e vasto, ma resta il fatto che si sta facendo di più ora in nome della politica del turismo che in qualsiasi altro momento nella storia dell'Unione europea.

Recenti sviluppi delle attività di particolare interesse per il settore delle attrazioni:

• Marketing - Europa come destinazione turistica: il progetto ha lo scopo di "consolidare l'immagine e la visibilità dell'Europa come insieme di destinazioni turistiche sostenibili e di elevata qualità" e di farlo creando un "vero e proprio marchio Europa".

Le offerte sono già state accolte da aziende interessate a collaborare con la Commissione per sviluppare e attuare una strategia di comunicazione per il turismo in Europa. Vi è un'ulteriore iniziativa concentrata specificamente sui mercati emergenti a lungo raggio come l'America Latina, Russia, India e Cina. Questo progetto, noto informalmente come "iniziativa di 50.000 visitatori" è già in corso.

La cooperazione tra la CE e la European Travel Commissione (ETC, l'organizzazione pan-europea che rappresenta gli uffici turistici nazionali) è stato rafforzata, sollevando la prospettiva di campagne di marketing congiunte e l'ulteriore sviluppo del portale web di ETC, visiteurope.com.

• Diversificare l'offerta di servizi turistici: questo include la rete di destinazioni emergenti EDEN e prevede di identificare e promuovere i "prodotti turistici tematici transnazionali", come itinerari culturali.

Il lavoro è partito dal progetto Calypso per promuovere il turismo fuori stagione e continuerà in futuro. Il programma Fast Track della BBC ha recentemente fatto una relazione su questo lavoro - http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/fast_track/9644082.stm

• Creazione di una piattaforma ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) per aiutare le imprese turistiche diventare più competitive attraverso una maggiore consapevolezza e comprensione degli sviluppi delle nuove tecnologie. Il contratto per questo lavoro è previsto per essere approvato a breve. Esso comprenderà un portale web che funge da "one-stop shop" per le imprese turistiche su questioni tecnologiche e di una piattaforma progettata per collegare piccole imprese alle "differenti reti digitali esistenti ad un costo accessibile".

• Creazione di un "osservatorio del turismo virtuale" per fornire una banca dati e una biblioteca di informazioni sulle tendenze di mercato, un’analisi politica del turismo e questioni come i cambiamenti demografici e climatici. Anche questo è oggetto gara d’appalto CE e l'avvio dei lavori è previsto nel corso del 2012.

• Marchio Europeo di qualità: a seguito di una consultazione avvenuta lo scorso autunno, la Commissione europea terrà una conferenza a Bruxelles il 25 gennaio 2012, per discutere i loro piani in modo più dettagliato. In questa fase, solo al settore alberghiero è probabile che sia offerta la possibilità di richiedere un marchio UE, ma questo non esclude che il marchio sia esteso ad altri settori industriali (tra cui attrazioni turistiche?) in una fase successiva.

I membri di NET hanno discusso l'iniziativa con i rappresentanti CE nella riunione di settembre. Molti hanno messo in discussione il valore, e la necessità, di un tale marchio. La Commissione ha sottolineato che sarebbe un marchio “ombrello” che riconoscerebbe gli attuali marchi nazionali di qualità. In definitiva, se andrà avanti, il suo successo o il fallimento dipenderà dall'utilizzo da parte dell'industria del turismo.

Tutti questi progetti CE sono finanziati con fondi derivati da una serie di programmi comunitari di finanziamento non specificamente incentrato sul turismo. Si tratta di una “sbornia” dai giorni del pre-trattato di Lisbona, in cui i budget dedicati al turismo non erano disponibili a causa della mancanza di poteri della politica europea del turismo. I budget della CE prevedono periodi di sei/sette anni, ed il prossimo periodo di bilancio sarà 2014-2020. Numerosi sforzi sono stati compiuti per assicurare una linea di bilancio per le attività turistiche durante quel periodo.

Aggiornamento Ottobre 2011

Una sessione plenaria del Parlamento europeo del 27 settembre ha adottato la relazione di Carlo Fidanza, parlamentare della politica sul turismo, come la posizione ufficiale del Parlamento. La Commissione europea (CE) continua con il suo programma di attività per la politica sul turismo.
Il rapporto finale adottato il mese scorso è sostanzialmente lo stesso di quello adottato in estate dal suo comitato di sponsorizzazione, dei trasporti e del turismo. Un comunicato stampa e una copia della versione finale del rapporto è disponibile sul sito web del Parlamento:

Comunicato stampa.

Rapporto.

Abbiamo evidenziato alcuni dei principali punti nelle precedenti edizioni della newsletter. Si possono trovare nei seguenti paragrafi della relazione:

• Il coordinamento della politica del turismo con le altre politiche comunitarie pertinenti - vedi commi 2 e 3.

• Un invito a campagne di marketing turistico - paragrafo 8.

• Una "Carta europea del turismo" che offra agevolazioni economiche e informazioni sui diritti del turista - punto 23.

• Un "marchio europeo di qualità del turismo " - punto 25.

• l'armonizzazione dei sistemi di classificazione - punto 27.

• Sicurezza antincendio - paragrafo 28.

• Turismo sostenibile - dal punto 38 in poi.

• La riforma della direttiva sui viaggi - punto 73.

• IVA - punto 74.

• tassa di soggiorno - punto 75.

Questa è una relazione non legislativa. Si tratta essenzialmente di una risposta alla strategia turistica, pubblicata dalla Commissione europea nel 2010 e dà il parere dei deputati sulle iniziative proposte. La Commissione non ha l'obbligo di prendere in considerazione questi punti di vista in sede di attuazione della strategia.

Rimane una relazione importante e influente, tuttavia, e non da ultimo perché è il primo documento sul turismo pubblicato dal Parlamento a partire dal Trattato di Lisbona entrato in vigore nel 2010. Questo è il primo trattato europeo che attribuisca alle istituzioni europee specifici poteri politica del turismo. Non sono più solo gli Stati membri ad avere la responsabilità politica per il settore.

La Commissione europea, nel frattempo, continua ad attuare il suo programma. Gli sviluppi recenti includono la pubblicazione di un bando di gara da parte delle organizzazioni interessate a promuovere l'Europa come destinazione in mercati extra-europei - e in particolare quelli in America Latina (Argentina, Brasile e Cile) con cui la Commissione sta sviluppando la sua iniziativa chiamata "50.000 visitatori ". Ha anche reclutato consulenti per aiutarlo a ottenere una migliore comprensione dei problemi del turismo non-politica di particolare interesse per le imprese turistiche, e non ci sono piani per sviluppare iniziative di turismo culturale e la promozione del patrimonio industriale.

Aggiornamento Agosto 2011

Fidanza espone le politiche sul turismo

I membri del Parlamento Europeo sono impegnati più che mai nelle politiche sul turismo, soprattutto in ragione dei nuovi poteri conferiti loro dal Trattato di Lisbona. Hanno proposto più di 260 emendamenti al testo della bozza presentata da Carlo Fidanza, parlamentare europeo, e molti di essi sono stati recepiti dal testo finale prodotto dalla commissione.

Nel mese di aprile, abbiamo messo in evidenza alcune delle principali idee espresse da Fidanza (si veda sotto), mentre qui di seguito sintetizziamo le integrazioni votate dalla Commissione Trasporti e Turismo nel mese di giugno:

  • Una insistenza ben maggiore sulla necessità di valutare l’impatto delle misure politiche non turistiche sul turismo e una richiesta di “un sistema che promuova realmente il turismo”.

Ciò riflette le richieste avanzate da IAAPA e da altre organizzazioni del settore ed è davvero gradita (per 'misure politiche non turistiche' si intendono le politiche attuate in altri ambiti che incidono tuttavia anche sul turismo: ad es., la legislazione sull’impiego, la tassazione, le politiche sui consumatori).

  • Una richiesta di campagne di marketing turistico gestite dalla Commissione Europea (in associazione con le campagne nazionali e regionali).
  • Maggiori riferimenti alla sicurezza degli alloggi, compresa una richiesta di “azioni normative alternative da intraprendere ove l’autoregolamentazione si sia rivelata inefficace".
  • Una richiesta di riduzione delle aliquote IVA sul turismo da uniformare in tutta Europa “come condizione necessaria per una concorrenza trasparente tra aziende turistiche all’interno della UE e con i paesi non appartenenti alla UE". Al momento, solo alcuni paesi applicano aliquote ridotte ai servizi turistici – e laddove siano in vigore aliquote ridotte, esse variano da paese a paese.
  • Un graditissimo riconoscimento delle preoccupazioni del settore riguardanti le imposte sul turismo, comprese le imposte locali comunali e le tasse aeroportuali e sul carburante. Alcuni organismi del settore, specialmente l’Associazione europea dei tour operator (i nostri colleghi di NET), hanno espresso le loro preoccupazioni per il brevissimo preavviso con cui spesso vengono introdotte o aumentate tali tasse. Se l’UE non ha poteri in questo ambito, niente impedirà loro di far sentire la loro voce nell’interesse di tutti gli operatori del settore.

Il rapporto passerà al Parlamento Europeo nella sua interezza nel mese di settembre per la ratifica finale da parte di tutti i parlamentari europei. Sebbene non sia vincolante per le istituzioni dell’Unione Europea, rappresenta un importante documento, e il vivo interesse politico suscitato è destinato ad avere un impatto sulle attività e gli sviluppi futuri delle politiche in materia di turismo.

Commissione Europea

Etichetta di qualità europea

Questo progetto è stato menzionato per la prima volta nel programma di politiche sul turismo della Commissione Europea lo scorso anno quando fu descritto come un’idea “fondata sull'esperienza nazionale esistente, finalizzata ad un incremento della sicurezza dei consumatori, alla promozione di un sentimento di fiducia verso i prodotti turistici e avente lo scopo di premiare gli sforzi rigorosi dei professionisti del turismo il cui obiettivo è il conseguimento della qualità dei servizi turistici per la soddisfazione del cliente”. L’intenzione era quella di creare un programma ombrello che trovasse le sue fondamenta nei programmi nazionali e regionali degli stati membri.

Il lavoro è stato ormai avviato ed è portato avanti con una certa rapidità da un funzionario dell’ufficio privato di Antonio Tajani, il Commissario europeo responsabile delle politiche sul turismo. L’obiettivo è quello di ottenere i dettagli del programma definitivo alla fine di quest’anno (2011). Si tratterà di un programma interamente su base volontaria.

Le discussioni sull’ambito di applicazione del programma e sulle modalità di gestione dello stesso stanno andando avanti. L’obiettivo iniziale pare essere incentrato sugli alloggi turistici. Rappresentanti di hotel, di campeggi, ostelli della gioventù e tour operator sono alcuni dei soggetti che stanno al momento prendendo parte alle discussioni con i funzionari europei e nazionali.

La disponibilità delle proposte dettagliate è prevista in tempo utile per una conferenza che avrà luogo nel mese di novembre.

Al momento non sono in atto discussioni in merito alla possibile estensione del programma ai parchi divertimenti; tuttavia, IAAPA Europe continuerà a seguirne gli sviluppi.

ICT e piattaforma turismo

La Commissione Europea ha tenuto una riunione nel mese di maggio per l’avvio di discussioni riguardanti questo progetto (inserito anche nel programma di politiche per il turismo dello scorso anno).

Non è ancora chiaro con esattezza che cosa intenda creare questo progetto. Tutto ciò che sappiamo è che

  • È destinato in modo specifico alle piccole e medie imprese per aiutarle ad adeguarsi agli sviluppi nelle nuove tecnologie informatiche aumentandone in questo modo la competitività.
  • Si ispira a piattaforme già esistenti in uso nel settore della moda, dell’automazione e dei trasporti/logistica.

All’incontro di maggio erano presenti le associazioni del settore turistico (tra cui vari membri di NET) e aziende del settore tecnologico quali Amadeus (il sistema di distribuzione mondiale), oltre a Open Travel Alliance. Alcuni di essi hanno promosso l’implementazione di una piattaforma che offre supporto nell'ambito del marketing; altri hanno richiesto l'implementazione di sistemi di back-office. La discussione è stata talvolta di carattere strettamente tecnico.

I funzionari responsabili sembrano adesso riconoscere la specificità e la complessità del settore del turismo rispetto agli altri settori che fanno già uso di piattaforme ICT. Di conseguenza, stanno discutendo sulla possibile costituzione di un forum specifico con rappresentanti del settore che si confrontino sulle questioni inerenti il turismo e l'ICT per prendere in esame i modi in cui una piattaforma potrebbe essere di ausilio. Si tratta di uno sviluppo positivo e, tuttavia, la conclusione che tutto ciò sia determinato in maggior misura dagli imperativi politici piuttosto che dall’individuazione di bisogni specifici è pressoché inevitabile.

Nel frattempo, la Commissione sta già facendo pressione per l’introduzione di un progetto pilota che costituisca la “prima misura in direzione di un'implementazione delle tecnologie ICT e di una piattaforma turistica”. I bandi di gara per questa implementazione sono stati pubblicati alla fine di giugno. Il budget stanziato è di €2 milioni e la durata prevista del progetto è di 2 anni e mezzo.

Le 5 fasi del progetto pilota sono a grandi linee le seguenti:

  • Analisi del mercato del settore turistico - grado di integrazione delle tecnologie ICT; sistemi in uso.
  • Sviluppo di processi snelli ed efficaci dal punto di vista dei costi e di indicazioni (non software) che consentano di effettuare transazioni e scambi di dati tra le aziende e i loro clienti.
  • Progetti e prototipi demo che saranno utilizzati per perfezionare i processi sviluppati e mostrare i motivi per cui devono essere coinvolte le PMI.
  • Stesura di proposte finalizzate al mantenimento della struttura di base una volta completati i progetti pilota.
  • Campagna di sensibilizzazione per indurre le aziende ad adottare la nuova struttura di base: pubblicazioni e altro materiale pubblicitario; conferenze pubbliche; sedute di formazione.

Il tutto avverrà sotto la supervisione della Commissione e di un gruppo consultivo formato da vari “esperti esterni” nominati dagli stati membri.

Aggiornamento Maggio 2011

L’Unità Turismo della Commissione Europea, continua a lavorare per l'attuazione del nuovo programma di politica del turismo.

I progetti attualmente perseguiti dalla Commissione sono i seguenti:

• Un sistema per aumentare il traffico del turismo di bassa stagione tra America Latina ed Europa.
• Continuazione del sistema di Eden, che mira a promuovere il turismo sostenibile nelle nuove destinazioni.
• Prosecuzione del progetto Calypso, che intende ridurre la stagionalità del turismo, dando "ai cittadini europei meno privilegiati" l'opportunità di viaggiare in bassa stagione. I destinatari sono le persone con disabilità, anziani, famiglie a basso reddito e "adulti svantaggiati di età compresa tra i 18 e 30 anni".
• Lo sviluppo di Itinerari turistici europei “ a tema”.
• La creazione di un “osservatorio” sul turismo online, con statistiche sul turismo, rapporti sulle tendenze del mercato e sui suoi sviluppi e analisi delle politiche turistiche nazionali e delle proposte politiche. Un bando di gara è stato appena pubblicato per cercare offerte da parte di organizzazioni interessate a svolgere uno studio di fattibilità dell'idea.
• La costruzione di una piattaforma ICT (Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione) per il turismo, destinata ad aiutare le imprese turistiche di piccole e medie dimensioni a fare più uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (o per facilitare la loro partecipazione alla "digital supply chain – catena digitale di fornitori").

Il Comitato Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo ha rinviato la votazione sul progetto di relazione di Carlo Fidanza sulla politica europea del turismo.

Aggiornamento Aprile 2011

Dopo la sua consultazione pubblica di fine anno, l’Unità sul Turismo della Commissione europea, ha fatto avviare l'attuazione del nuovo programma. Nel frattempo, la Commissione per i trasporti ed il turismo del Parlamento europeo, ha pubblicato la sua bozza di relazione sul programma. La commissione prevede di votare la relazione alla fine di maggio, il Parlamento nel suo complesso avrà il suo voto alla fine di giugno.

Nelle sue osservazioni sul programma dell’Unità per il Turismo, IAAPA Europe ha insistito sulla necessità che l'unità debba fare tutto il possibile perché le altre parti della Commissione siano pienamente consapevoli delle implicazioni che le loro proposte politiche creeranno per le imprese del turismo ed i mercati. IAAPA Europe ha anche sollecitato la Commissione Europea a porre maggiormente l'accento sulle iniziative di market-driven e supporto marketing, dando un po’ meno importanza ai problemi di approvvigionamento. Una copia della risposta di IAAPA può essere trovata qui.

Il progetto di relazione del relatore del Parlamento europeo, Carlo Fidanza, eurodeputato, è ampiamente favorevole al programma della Commissione. Approva l'accento sulle misure specifiche per il turismo, mentre, a quanto pare, attribuisce un’importanza molto minore all'impatto di altre misure politiche sul turismo. Le questioni non-turismo di cui fa menzione includono i tassi di IVA, la riforma della direttiva "pacchetti viaggi” e la politica dei visti.

Le idee proposte dall’On. Fidanza sono le seguenti:

• Una carta europea del turismo, che offra sconti ai turisti.

• progressiva armonizzazione dei sistemi nazionali di classificazione degli alloggi, ispirandosi all'iniziativa HOTREC Hotelstars. [HOTREC è l'organismo “ombrello” dell’UE per il settore alberghiero.]

• “Prestare molta attenzione” alla sicurezza degli alloggi.

• La progressiva armonizzazione delle aliquote IVA in Europa negli interessi della concorrenza. [Vedi articolo separato di IAAPA Europe sulla carta verde IVA della UE.]

• Creazione di una task force del turismo in Parlamento con gli “esperti del settore turistico”.

Al momento in cui scriviamo, la notizia del progetto di modifica della relazione è appena arrivata. Ci sono oltre 260 emendamenti, il che indica la serietà con cui il Parlamento consideri ora il turismo, con la creazione di competenze sul turismo UE dopo il trattato di Lisbona.

Aggiornamento Febbraio 2011

Nel mese di dicembre, la Commissione Europea del Turismo ha avviato una consultazione pubblica sulla sua bozza di un piano per l'attuazione di una nuova politica. IAAPA Europe risponderà a questa consultazione a nome dei propri membri.

Aggiornamento dicembre 2010
Europa, la destinazione turistica numero 1 nel mondo - un quadro politico per il turismo in Europa, la proposta della Commissione europea (CE) per una nuova politica del turismo per l'Unione europea, è stata pubblicata alla fine di giugno. Questa è la prima dichiarazione politica emanata da quando il Trattato di Lisbona è entrato in vigore e ha dato all’Unione Europea i primi poteri sul turismo pan-Europeo. Il testo completo è disponibile qui.EU_IMAGE

Gli Stati membri, riuniti nel Consiglio Competitività dell'UE hanno già dato la loro approvazione per la politica e il Parlamento europeo sta ancora lavorando sul suo parere.

Temi del programma
La Commissione ha organizzato la propria politica del turismo intorno ai seguenti quattro obiettivi:

• stimolare la competitività nel settore del turismo europeo. Questo si divide in:
- promuovere la diversificazione dell'offerta di servizi turistici
- sviluppare l'innovazione nel settore del turismo
- Migliorare le competenze professionali
- Incoraggiare un allungamento della stagione turistica
- consolidare la base delle conoscenze socio-economiche per il turismo.

• Promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile, responsabile e di alta qualità.

• Consolidare l'immagine e il profilo d'Europa come un insieme di destinazioni sostenibili di alta qualità.

• Ottimizzare il potenziale delle politiche e gli strumenti finanziari esistenti per lo sviluppo del turismo. (Questo include il monitoraggio delle iniziative legislative dell'UE e la valutazione del loro impatto sul turismo).

Highlights
La nuova politica prevede 21 azioni possibili per raggiungere i quattro obiettivi. Le azioni di particolare interesse per i membri IAAPA Europe sono:

• Garantire la "migliore integrazione del turismo" nelle politiche CE in modo che la legislazione europea "rilascia potenziale competitivo del settore". Questo significa tenere gli interessi del turismo pienamente in considerazione nel processo decisionale in tutti i settori di attività dell'Unione europea - da lungo tempo la priorità assoluta per i rappresentanti dell'industria. E’ incoraggiante che sia la Commissione che il Consiglio abbiano ormai riconoscono l'importanza di questo lavoro. Ci auguriamo che il Parlamento faccia altrettanto.

• Creazione di un marchio 'vero' Europa per distinguere le destinazioni nell'UE da altri concorrenti internazionali e la collaborazione con la European Travel Commission (ETC) per promuovere questo sul sito visiteurope.com. [ETC è una associazione di organizzazioni di turismo nazionale.]

Forum del turismo europeo
L'attuazione della nuova politica comunitaria per il turismo era in cima all'agenda di forum europeo del turismo il 18 e 19 novembre scorso a Malta. Il forum è un evento annuale organizzato dalla Commissione europea, Unità Turismo ed è frequentato da rappresentanti dei principali gruppi di interesse turistico tra cui, quest'anno, IAAPA Europe.
Un progetto di piano di attuazione è stato distribuito ai delegati all'inizio della riunione. Si tratta di una serie di misure individuate come prioritarie dai funzionari della Commissione per i prossimi due o tre anni. Il piano è quello di pubblicare un ultimo, breve, elenco delle priorità nei primi mesi del 2011.

L'attuale lista mantiene i riferimenti alla politica sul torismo, da integrare maggiormente nelle politiche dell'UE, ed il desiderio di creare una nuova "Brand Europe" (che è stato discusso a lungo a Malta). Altre idee includono:

• Sviluppo di un TIC (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) e di una piattaforma del turismo per aiutare le piccole imprese ottenere il massimo delle nuove tecnologie.
• iniziative di formazione sul turismo.
• Un osservatorio 'virtuale' sul turismo - rendendo disponibile online delle informazioni disponibili.
• Un marchio europeo di 'Qualità' - forse un regime di ombrello che riunisce gli attuali regimi nazionali e regionali di garanzia della qualità. (Questo dibattito suscitato lunghi e difficili a Malta, senza conclusioni. Anche così, la Commissione sembra determinato ad andare avanti.)

Il formato del forum ha efficacemente impedito un serio dibattito pubblico sulle questioni di cui all'elenco della Commissione, con l'eccezione del marchio in Europa e l'idea di qualità ecologica. Non si è neanche molto discusso forse il punto più cruciale: come le misure proposte saranno pagate. Il turismo può essere ora una competenza dell'UE, ma non ha ancora una linea di bilancio propria (diversa da una copertura del costo del personale come nelle piccole unità Turismo). E questo è un momento in cui gli Stati membri e il Parlamento europeo non riescono ad accordarsi su un bilancio dell'UE per il 2011 o una formula per gli anni successivi.

Tuttavia, una cosa che il Forum ha ottenuto è stato il sostegno politico in molte zone della UE ad impegnarsi seriamente nel turismo. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per il turismo, è stata una presenza entusiasta all'evento, così come un certo numero di ministri del governo nazionale e di un membro di spicco dei Trasporti del Parlamento europeo e il turismo, Carlo Fidanza eurodeputato.

Commento
Le istituzioni dell'UE hanno probabilmente mai parlato tanto di turismo come sono in questo momento e le cose si stanno muovendo rapidamente. Questo è incoraggiante, così come l'acutezza di Tajani nel presentare se stesso come campione del turismo in seno alla Commissione.

Questi sono, naturalmente, i primi giorni e gli organismi dell’industria sono sempre ai primi di parlare con il commissario ed i suoi consiglieri. IAAPA Europe non fa eccezione, unendo i suoi colleghi in NET in un incontro con l'onorevole Tajani il 28 settembre. NET ha espresso il suo sostegno alle proposte del turismo nuovo, come primo passo verso una politica più favorevole alle imprese del turismo;

Tajani ha accettato immediatamente la richiesta di NET per la Comunità europea per istituire un dialogo permanente, forum regolare riunendo funzionari in collaborazione con rappresentanti del settore turistico.

Questi sono piccoli, ma graditi, sviluppi. E’, tuttavia, lungi dal chiaro se la Commissione (e in particolare il turismo Unit) saranno, più lungo termine, aperti alla piena cooperazione con l'industria del turismo rivelandosi un efficace sostenitore delle problematiche dell'industria. Resta più importante che mai per IAAPA Europe ed i suoi colleghi del settore, impegnarsi direttamente con tutte le istituzioni dell'UE negli sforzi per assicurare che la voce del turismo si ascoltata e rispettata.

Aggiornamento Luglio 2010
La Commissione europea continua a lavorare su una politica del turismo nell'UE, che mira a sostenere il settore turistico europeo, promuovendone la competitività, il suo sviluppo sostenibile, basato sulla qualità, e dando visibilità all'Europa come meta turistica eccellente.

Una delle nuove iniziative possibili è il Certificato di Qualità del Turismo, che dovrebbe premiare le imprese turistiche, le attività e le destinazioni/attrazioni turistiche. E’ uno degli scopi della Commissione, la quale vorrebbe che il nuovo marchio “Qualité Tourisme” fosse paragonabile ad un riconoscimento “stella Michelin”, valido per tutti i tipi di siti turistici. L'etichetta è ancora da definire, così come il nome o il logo finale, ma le idee saranno portate avanti nei prossimi mesi ed il piano dovrebbe ottenere l'approvazione degli Stati membri e del Parlamento europeo.

La proposta è una delle 21 azioni uscite dalla Commissione il 30 Giugno 2010. L'elenco completo delle iniziative si può trovare qui - ed una sintesi può è riportata qui.
IAAPA Europe continua a monitorare questo settore.

Aggiornamento Maggio 2010
Il 14 e 15 Aprile 2010 la Presidenza dell'Unione europea spagnola ha invitato i vertici degli operatori del turismo in Europa ad un seminario di due giorni, dove si è discusso del quadro politico dell'UE sul turismo. IAAPA Europe ha partecipato al convegno, introdotto dal vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani.

La base di partenza per la conferenza è stato il fatto che il nuovo Trattato di Lisbona prevede il turismo come nuova priorità politica dell'UE. In qualità di Commissario, Tajani ha detto, "Il turismo è una delle attività economiche con il maggior potenziale per generare crescita e occupazione nell'Unione europea. Come tutti i settori economici, il turismo ha risentito della recente crisi, ma ha dimostrato di essere, tuttavia, uno dei settori più resistenti, di recente anche mostrando segni di ripresa e di crescita. "

L'industria del turismo dell'UE genera più del 5% del PIL dell'UE, con circa 1,8 milioni di imprese che occupano circa il 5,2% della forza lavoro totale (circa 9,7 milioni di posti). Quando vengono presi in considerazione anche i settori correlati, il contributo stimato del turismo alla creazione del PIL è molto più elevato: il turismo genera indirettamente oltre il 10% del PIL dell'Unione europea e fornisce circa il 12% della forza lavoro.

Alla conferenza di Madrid, sono stati discussi temi specifici tra cui l'innovazione e la competitività sostenibile e socialmente responsabile del turismo, così come gli strumenti per rafforzare l'immagine dell'Europa come destinazione turistica. Dopo la conferenza i ministri del Turismo dell’UE hanno approvato la 'Dichiarazione di Madrid', realizzando una serie di raccomandazioni alla Commissione europea di attuare una politica europea del turismo, che comprenda:

- La razionalizzazione degli sforzi comunitari, assicurando un adeguato coordinamento delle iniziative politiche che possono avere un impatto sul turismo
- Promozione del 'turismo sociale' in combinazione con l'uso migliore e più prolungato di infrastrutture turistiche.
- Aumentare la consapevolezza dell'importanza dell'innovazione e delle informazioni / tecnologie di comunicazione per mantenere la competitività delle imprese del turismo.
- Integrazione della sostenibilità nei settori legati al turismo (trasporti, rifiuti, trattamento delle acque, ecc.)
- La promozione congiunta di un unica destinazione Europeo per i turisti provenienti da mercati lontani
- Una politica dei visti rivista, per non strangolare la domanda dei nuovi paesi generatori di turismo, in particolare India, Cina e Russia.
- Armonizzare le legislazioni dei consumatori, così come l'integrazione della sostenibilità nei settori legati al turismo

Le sopracitate iniziative fanno tutte parte degli elementi costitutivi di una nuova politica europea del turismo, per la prima volta nella storia dell'UE. Come Tajani ha sottolineato in apertura della conferenza di Madrid, "Oggi è il primo giorno nello sviluppo di un progetto di turismo europeo", e l'esito della conferenza spianerà la strada per un approccio coordinato sulle iniziative politiche del turismo.

È possibile scaricare la Dichiarazione di Madrid qui.

Aggiornamento marzo 2010
Il nuovo collegio dei commissari europei si è insediato il 10 febbraio. Come il Parlamento, resterà in carica fino al 2014. Questa è la prima Commissione Europea (CE) ad essere nominata dopo l'attuazione del Trattato UE di Lisbona, nel dicembre dello scorso anno.

Il collegio è un insieme di commissari precedenti e nuovi. Ce n'è uno per ognuno dei 27 paesi membri. Tutti sono stati nominati dai propri singoli governi nazionali e successivamente approvati dal Parlamento dopo una serie di audizioni all'inizio di quest'anno.

Un elenco completo dei commissari e della loro responsabilità politica può essere visualizzato alla pagina.

Il nuovo commissario responsabile della politica del turismo è Antonio Tajani, Italia. Egli è uno dei vice-presidenti della Commissione ed è noto per essere un acceso sostenitore del turismo.

Tajani parteciperà alle riunioni che si terranno a Madrid il 14 e 15 aprile per discutere il futuro orientamento della politica comunitaria del turismo. La prima di queste riunioni è di consultazione con i rappresentanti dell'industria del turismo, dei membri del Parlamento Europeo (MPE) ed ministri nazionali, mentre la seconda è un incontro informale solo per i ministri.

Entrambi gli incontri seguono la pubblicazione all'inizio del mese di febbraio di un breve documento di riflessione dall'unità per il Turismo. Questo ha evidenziato tre priorità principali per il futuro lavoro dell'unità per il turismo europeo ed ha invitato tutte le parti interessate ad inviare osservazioni su come possono essere perseguite. Queste priorità sono:

- Stimolare la competitività dell'industria del turismo
- Rafforzare lo sviluppo del turismo sostenibile in Europa
- Promuovere l'Europa in paesi terzi (ossia al di fuori dell'Europa).

IAAPA Europe ha risposto a tale consultazione, sottolineando l'importanza di fornire un solido quadro legislativo europeo per la competitività del settore. Questa risposta è stata approvata dal nostro comitato per le Relazioni Governative ed è stata inviata alla Commissione il 1 ° marzo. Una copia è disponibile qui.

Abbiamo in programma di partecipare alla riunione di consultazione Madrid con un certo numero di nostri colleghi delle altre associazioni dell'industria europea. Ci sarà inoltre da seguire da vicino gli sviluppi del quadro legislativo per nuova politica europea sul turismo, che è stato promesso dalla UE per la fine di quest'anno.

Aggiornamento dicembre 2009
Il Trattato di Lisbona dell'Unione europea (UE), è entrato in vigore il 1 ° dicembre 2009. Questo è il primo trattato specifico che parla di turismo tra le responsabilità politiche delle istituzioni europee, e dà al Parlamento europeo una voce accanto a quella degli Stati membri nelle decisioni di politica del turismo.

Che cosa dice il Trattato?
Il trattato dovrebbe essere in vigore, ma la versione finale del testo non è ancora stata pubblicata. Questo è previsto per l'inizio del 2010 quando tutti i cavilli legali ed errori di numerazione saranno stati risolti. Fino a quel momento, non ci può essere alcuna certezza circa la numerazione degli articoli e paragrafi, ma secondo la versione pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 9 maggio 2008, i riferimenti al turismo sono i seguenti:

Articolo 6 (d) conferisce all'Unione europea il potere di effettuare azioni "a sostenere, coordinare o completare l'azione degli Stati membri" nel turismo.

L’ Articolo 195, poi dice un po 'di più:

1. L'Unione completa l'azione degli Stati membri nel settore del turismo, in particolare promuovendo la competitività delle imprese dell'Unione in tale settore.

A tal fine, l'azione dell'Unione è intesa a:

(a) aiutare la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo delle imprese in questo settore;
(b) promuovere la cooperazione tra gli Stati membri, in particolare attraverso lo scambio di procedure valide.

2. Il Parlamento europeo ed il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, stabiliscono le misure specifiche destinate a completare le azioni svolte negli Stati membri per raggiungere gli obiettivi di cui al presente articolo, ad esclusione di qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri.

Che cosa significa?
Non ci saranno politiche dell'Unione Europea che non si integreranno con ciò che gli Stati membri stanno già facendo. Non ci sono forze sufficienti per proporre una normativa specifica del turismo a livello dell'UE. Inoltre, il Consiglio ed il Parlamento condividono le responsabilità per la politica del turismo, con la procedura di co-decisione che viene utilizzata per l'esame delle proposte di nuova politica turistica. In altre parole, entrambe le istituzioni devono accordarsi su una proposta prima che possa essere attuata. Il Consiglio non sarà più in grado di ignorare ciò che il Parlamento dice.

In effetti, l'articolo è talmente vago da essere aperto a qualsiasi interpretazione che le istituzioni decidono di applicare ad esso. Questa è una preoccupazione per molti organismi del settore. Questi seguiranno con molta attenzione gli sviluppi per cogliere segnali che il nuovo status di settore “ufficiale” non sia usato come pretesto per interferenze politiche e, soprattutto, che una nuova legislazione non ostacoli la loro capacità di fornire i servizi che i clienti richiedono.

Come si adatterà il turismo alla organizzazione della Commissione europea?
Il presidente della Commissione europea, José-Manuel Barroso, ha appena annunciato la sua nuova squadra di commissari e il portafogli che intende assegnare loro per il prossimo mandato di 5 anni.

La politica del turismo sarà sotto la responsabilità di una nuova Direzione generale (DG) per l'industria e l'imprenditorialità, che prenderà il posto degli attuali DG Imprese e industria. Il presidente della nuova commissione sarà Antonio Tajani, un italiano che è attualmente Commissario per i trasporti. Egli è stato anche nominato per fare le veci di vicepresidente della Commissione durante il suo secondo mandato.

Il team di funzionari responsabili della definizione e attuazione di iniziative di politica del turismo, l'Unità Turismo, rimarrà nel nuovo DG. L'attuale capo di unità, Franco Ianniello, andrà in pensione nel 2010. Resta da vedere quali sono i progetti che il suo successore avrà per eventuali future attività dell'unità.

Parola di cautela: il nuovo collegio dei commissari, non entrerà in carica almeno fino al febbraio 2010. Dopo essere stati nominati dai rispettivi governi nazionali, tutti si troveranno ora ad affrontare l'interrogatorio da parte del Parlamento europeo nel mese di gennaio. Il 26 gennaio, i deputati dovranno poi votare se approvare o meno la nuova Commissione. Questa non è una formalità. I deputati hanno il potere di respingere tutti i candidati - (l’intero gruppo, non singolarmente) - se lo desiderano. Mentre una tale mossa radicale è improbabile, è possibile la pressione da parte di membri del Parlamento possa portare a ritirare alcuni singoli candidati e sostituirli per assicurare che tutti i punti vengano approvati.

Una volta che il Parlamento ha approvato la nomina della Commissione, gli Stati membri saranno chiamati a dare la loro approvazione formale. Questo dovrebbe avvenire a febbraio.

Il collegio dei commissari esistenti resterà in carica fino all'approvazione del nuovo collegio. Questo significa che il vicepresidente della Commissione, Günter Verheugen, sarà ancora responsabile della politica del turismo. (Lascerà la Commissione quando il nuovo collegio entrerà in carica.)

Priorità politiche del turismo
I progetti attuali danno un'idea della direzione in cui l'Unità del Turismo vorrebbe muoversi in futuro. Ad esempio:

• Destinazioni europee di eccellenza. Il tema 2010 sarà 'il turismo acquatico'. Speriamo che l'unità Turismo non “anneghi” nel lavoro di ufficio.
• Progetto Calypso. Un'iniziativa volta a sviluppare il turismo sociale e quindi a ridurre la stagionalità.
• Pista Cortina di ferro. Un'iniziativa volta a promuovere 'il turismo in bicicletta'.

Ci sono piani per un nuovo programma pluriennale per il turismo. Questo sarà finanziato dal nuovo budget della politica del turismo istituita dal Trattato di Lisbona.

Si continua a lavorare su una serie di altri progetti, come la creazione di reti di imprese del turismo, la realizzazione di studi di consulenza e - probabilmente la più importante dal punto di vista industriale - il monitoraggio dei programmi dell'UE, e le iniziative legislative che riguardano le imprese del turismo.

Una cosa che il trattato di Lisbona non cambierà è il fatto che la maggior parte delle iniziative in corso che riguardano le imprese turistiche - come le attrazioni, gli alloggi, o i mezzi - non hanno nulla a che fare con il lavoro dell'unità del turismo. IAAPA ed i suoi colleghi del settore a Bruxelles dovranno stare attenti alle iniziative che vengono prese altrove in seno alla Commissione. Un esempio calzante è la proposta, annunciata il 26 novembre, di rivedere la direttiva sui viaggi, ancora una volta.